Scarface – La realizzazione del film pt. 4

Vi postiamo altri curiosi ed interessanti commenti sul film “Scarface” che all’epoca suscitò diverse controversie, e inizialmente fu pure snobbato dalla critica. Adesso si può considerare uno dei film gangster più riusciti e validi di sempre, grazie all’eccellente interpretazione di Al Pacino, alla regia ineccepibile di Brian De Palma che ha creato un film che ti tiene incollato allo schermo e ovviamente a tutte le persone che hanno contribuito a questo lavoro.

Oliver Stone:
La fine di Paul Mini in Scarface è condizionata dalle norme dell’epoca, per cui il cattivo doveva pentirsi o strisciava sulle ginocchia ad implorare, essere un codardo, in modo da poter essere ucciso o punito. Credo sia stato quello ad influenzare la fine dello Scarface di Ben Hecht. Credo sia più interessante lasciare che Al Pacino, Tony Montana, si autodistruggesse, si rovinasse da solo, come succede a molti, se si studiano la storia e il profilo dei signori della droga. C’è uno schema ricorrente: il denaro, l’eccesso, la ricchezza. Il lusso è un corruttore più spietato della guerra.

Al Pacino:
L’unica cosa che ricordo è di essermi calato in una sorta di trance. Ogni giorno entravo nella stanza con tutte quelle pistole e il fumo. Un vero inferno. Recitavo una sorta di Mantra e poi andavo a fare quello che dovevo. Passavo li dalle 12 alle 14 ore al giorno, tutti i giorni. Quando prendi il ritmo, se rimani rilassato mentre lo fai, puoi fare qualsiasi cosa. La prendi con filosofia. Perchè se una volta ti guardi intorno, allora diventa insopportabile.

Brian De Palma:
molte volte gli spari non sono accompagnati da un flash. Quando una pistola spara è bello vedere il flash. Allora abbiamo costruito qualcosa per sincronizzare il flash con l’otturatore della cinepresa in modo da poter vedere tutti i flash.

John A. Alonzo (direttore della fotografia):
Ken Pepiot e Stan hanno progettato questo sistema di sincronizzazione per le armi, in modo che l’otturatore fosse aperto per vedere la fiamma e l’arma non sparasse se l’otturatore non era aperto. Pacino era un pò infastidito, perchè premeva il grilletto e l’arma non sparava fino a quando cinepresa e flash non erano sincronizzai. Lui si irritava un po perché avrebbe voluto essere più libero. Ma ha funzionato bene. Quei due erano molto bravi.

Brian De Palma:
Per due settimane non ho avuto Al sul set perchè si è bruciato una mano con quelle pistole. Ho avuto tempo per girare con i colombiani tutte queste altre scene.

John A. Alonzo:
Quante cineprese c’erano per il climax? Non sono sicuro, credo ce ne fosse una su una gru, due giù di sotto e poi un’altra. Saranno state almeno quattro. Ce ne era una che andava al rallentatore per riprendere lo stuntman che aveva colpito Pacino quando inizia a sanguinare.In quella sequenza ci saranno state cinque cineprese.

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