Scarface – La realizzazione del film pt. 6

“Scarface” ha riscosso un grande successo in tutto il mondo, però allo stesso tempo è stato pure molto criticato, sia per le scene di violenza che per il linguaggio. Ma sentiamo che cosa hanno pensato i creatori stessi e per quale motivo hanno voluto dare questo tipo di impronta al film.

Martin Bregman:
Il signore che a quel tempo era a capo della Mpaa, aveva delle forti riserve su questo film, per via della violenza e del linguaggio usato. Il linguaggio era un gran problema per lui e minacciò, anzi lo fece proprio, di dare una X,cioè vietarlo ai minori.

Brian De Palma:
Parlammo di tutto quello che li turbava e apportai le modifiche necessarie, poi glielo rimandai. Ci diedero un’altra X. Lo montai per la terza volta, ma erano ossessionati dal numero delle volte che il clown veniva colpito. Non ci guardavamo il clown ma il numero dei colpi sparati al clown li preoccupava. Così lo rimandai ed alla terza volta ci diedero un’altra X. Allo studio mi dissero: “Risolvi la questione, non possiamo distribuire un film con la X.” Ma non intendevo tagliarlo ancora. Sarei andato contro il contenuto stesso e non lo ritenevo troppo violento. Si limitava a mostrare il mondo di questa gente. Tagliarlo ulteriormente avrebbe significato intaccare la drammaticità del film. Allora mi misi a fare telefonate. Chiamai alcuni amici giornalisti che nessuno conosceva e dissi: “E’ uno scandalo.” Ci furono una valanga di articoli e finimmo davanti a un giudice.

Martin Bregman:
Mi preparai letteralmente, come se fossimo in un tribunale. Convocai tre psichiatri, tre esperti del campo. Ed anche la rivista Time. Chiamai un agente di polizia capo dell’ufficio organizzativo del crimine a Miami. Volevo dimostrare come non avrebbe influenzato i bambini e fosse soprattutto un film contro la droga, importante da realizzarlo.Ci comportammo come in un processo. Vincemmo su tutta la linea.

Steven Bauer “Manny”:
Alla prima proiezione seduto davanti a me c’era Martin Scorsese. Eravamo a New York. Ero nervosissimo. Scorsese si voltò nel bel mezzo del film e mi disse: ” Odieranno questo film ma lo ameranno anche. Siete bravissimi!!”.

Martin Bregman:
Quando Scarface uscì nelle sale fu un successo per il pubblico ma un fiasco per la critica. Non ci fu un solo critico importante, escluso Vincent Camby del New York Times, che non considerasse il film spazzatura. Ora quegli stessi critici indicano Scarface come il film gangster per antonomasia. Il punto di partenza per il genere. Tony Montana era figlio dei suoi tempi, con dei precedenti penali criminali. Non sapeva dove fuggire. Così, come molti altri, finì in un gruppo criminale. Era una figura eroica, un uomo dotato di integrità. Fece strada rapidamente grazie all’intelligenza e alla durezza. Poco tempo e divenne il re dell’industria: ma questa industria si chiamava cocaina, ed era illegale. Tony era un personaggio dinamico, entusiasmante, romantico. Aveva tutte le caratteristiche di un vero gangster.

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