Recensione di Santo Reborn su Il Foglio

Ecco la nuova recensione e menzione di Santo e il suo ultimo album Reborn su Il Foglio, articolo a cura di Stefano Pistolini. Respect my grind..

Terza cosa italiana, lontana dalle precedenti. Rap romano, territorio di antiche affezioni e personaggi magnifici. Se ne ripresenta uno che ci è caro: Santo Trafficante, rapper autoprodotto, nonché presidente della Ghiaccio Enterprises con la quale registra, distribuisce e promuove la sua musica, dal suo studio nella zona Torrino, alle propaggini di Roma verso il mare di Ostia, quartiere che Santo si onora di rappresentare e far conoscere – come gli piace dire in rima. Il nuovo album si chiama “Reborn”: basi elettroniche, loop ossessivi, città di notte. Sopratutto la voce inconfondibile, scattante, rauca di Santo e il suo fraseggio rap che asciuga le parole, le sintetizza, le sbirciola, le distorce, si avvinghia ai significati. Uno sperimentatore spontaneo e suggestivo che continua il viaggio un una musicalità che coincide palesemente con la sua vita. Nella giungla dei suoi beat, una citazione particolare per il pezzo più coatto e
divertente dell’estate: “Alza il bichiere”, dal magico ritornello “Happy hour allo champagne, prendiamo la vita con nonchalance”. Grande.

santoblanco.com

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