La purezza del Rap

Nel mondo globale delle connessione digitali che arrivano in ogni angolo del mondo e delle fusioni e influenze che passano da paese a paese ad una velocità inimmaginabile pure 15 anni fa, è chiaro che ogni ambito viene e verrà penetrato da tendenze, mode e modi di vedere il mondo come mai prima. In sé è un argomento molto vasto- oltre ad essere una realtà di fatto – che però vorrei affrontare dal punto di vista specifico del Rap.
Il punto che voglio affrontare qui specificatamente è la purezza del Rap, il mantimento dell’essenza di quello che rappresenta e ha rappresentato, e di quello che rappresenterà nel futuro. Da molti cosiddetti esperti si sente dire che il Rap come lo conosciamo noi – cassa, rullante e campione per semplificare il concetto – in futuro non esisterà più, visto che ci sono nuove tendenze globali che lo stanno soppiantando o comunque radicalmente cambiando, come il dubstep, la drum & bass, l’electro rap e altri generi indefiniti e indefinibili.
La cosa che noto quando sento queste affermazioni è che vengono dette sempre da persone che il Rap e la cultura Hiphop l’hanno solamente sfiorata e non ne hanno una conoscenza approfondita, sia perché fanno parte della “scena” da poco tempo e sia perché non li lega una vera passione a questa musica. Contare le persone che amano realmente con tutto il cuore quello che fanno, spesso risulta difficile perché siamo sommersi da arrivisti e lacché che oltre ai propri interessi (il proprio rendiconto) non vedono molto altro.
Io, prima di tutto come fan della musica Rap e poi come musicista e artista, credo che il Rap debba avere delle linee guida che ne accompagnino il cammino verso il futuro mantendone vivo lo spirito vero – quello che contraddistingue questa musica da altri generi. Queste linee guida non sono il sinonimo di chiusura o censura, ma all’incontrario sono il simbolo dell’apertura ad influenze e tendenze canalizzate all’interno del movimento e interpretate dal movimento stesso secondo i principi che ne regolano i meccanismi. Perché è ovvio – idee nuove, spunti nuovi, approcci nuovi portano ad un arricchimento creativo e artistico, ma questo non può succedere senza limiti e per mano di persone “esterne” a questa musica – ma anzi, questo percorso deve essere tutelato dai veri esperti, creato dai veri artisti e guidato dai veri visionari, se no escono prevedibilmente prodotti forzati e di bassa qualità. Basti pensare al Rap su basi di musica house o ad esperimenti simili, che magari sì, possono piacere a qualcuno adesso, ma che non hanno alcun futuro e non portano valore alla nostra cultura per la loro intrinseca associazione caotica e combinazione dubbia.
Quello che chiedo è un apertura intelligente ed in armonia con il passato e il presente di questa musica, per accrescerne il valore in modo costruttivo – e per fare questo serve sensibilità e conoscenza. Perché di base una cultura senza DNA e senza coscienza di se stessa, non si può mantenere nel tempo, un fattore che sopratutto oggi, in un mondo di continui cambiamenti e delle mode di 10 secondi, ha più valore che mai, visto che crea identità e trasporta e protegge l’essenza di questa musica e cultura come uno scrigno pure nel futuro.
Il Rap si evolverà, ma l’evoluzione partirà sempre dall’interno.

Fabian S.Caruso

facebooktwittergoogle_plusredditpinterestlinkedinmailby feather

Leave a Reply

Your email address will not be published. Required fields are marked *

*

You may use these HTML tags and attributes: <a href="" title=""> <abbr title=""> <acronym title=""> <b> <blockquote cite=""> <cite> <code> <del datetime=""> <em> <i> <q cite=""> <strike> <strong>