Cosa sono le major

Le major e la musica. Le major e i soldi. Le major e il potere. Stiamo parlando delle cosidette major discografiche, le Big Three - Sony Music Entertainment, Warner Music Group, Universal Music Group – le case discografiche che controllano in larga parte la musica che arriva alle masse di tutto il mondo.
Che cosa sono le major? Che cosa rappresentano? E che cosa pensano? Possiamo dire che le major sono delle multinazionali della musica, con una flotta di etichette secondarie su cui hanno controllo, che gestiscono un sistema di ramificazioni globali per vendere, distribuire e promuovere il loro prodotto. Perché è proprio questo la musica per loro, un prodotto – niente di più, niente di meno. Hanno un approccio banalmente capitalista che punta esclusivamente alle entrate e al profitto che un determinato “artista” o brano può avere. E per raggiungere questo scopo hanno sviluppato una rete complessa, perfettamente strutturata e nella maggiorparte dei casi efficace ed efficiente, che include il controllo di media (TV, radio, web), stampa e distribuzione grazie pure alle enormi somme di cui dispongono. Si può dire tranquillamente che il 95% di quello che ascoltiamo nei massmedia esce da questa macchina ben oliata e proficua. Si può ascoltare pure altro tramite il web e le radio non commerciali, cercando, e ripeto cercando quello che si vuole, ma la diffusione e la dominanza mediatica delle major in tutti i paesi del mondo – a parte qualche rara eccezione – è assoluta. Sono le major a decidere quello che andrà e quali saranno le mode da seguire, sono loro a decidere a tavolino quello che daranno alle masse, quali brani e artisti. Visto che la maggior parte delle persone segue correnti e idee “mainstream” senza cercare per conto proprio e senza sviluppare un senso critico di base nonostante la presenza del web, si può intuire che queste piovre del mercato della musica hanno uno straordinario potere, che sfruttano al massimo e che non vogliono perdere in nessun caso – e infatti sono le major ad essere in prima fila nella lotta contro la pirateria e a fare pressione su governi in tutto il mondo per non perdere quote del loro mercato ricchissimo.
Le major, sono come la Coca Cola o Mc Donalds, solo in un altro ambito, ma esercitano il loro potere con gli stessi metodi – controllo del mercato, monopolio e profitto ad ogni costo. Ad ogni costo.

Il problemi di questo sistema sono ovvi e chiari a tutti. Da decenni viene promosso e distribuito solo quello che potrebbe vendere, non viene data alcuna importanza alla qualità della musica, che nelle scelte delle major è sempre secondaria, il che porta ad un abbassamento graduale della qualità musica per venire incontro alle richieste del mercato e alla conseguente instupidimento delle masse visto il prodotto che viene distribuito – facile e mai fuori dagli schemi. Inoltre vengono chiusi tutti gli spazi agli “altri” musicisti e artisti che hanno intenzione di far ascoltare la loro musica a più persone possibili, perché un budget indipendente non potrà mai confrontarsi con quello miliardario di una major e non portà mai competere con la promozione a tappeto di quest’ultima, il che vuol dire che si sta combattendo una lotta impari, in cui vince chi ha più soldi e potere e non chi si distingue realmente per la sua musica ed arte.

Fabian S. Caruso

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